#salsariders: Mario Casmirro

Editor's Note: Today we share the first in what will be an ongoing series featuring interviews/stories with folks that ride Salsa.

Photos courtesy of Mario Casmirro

Mario rides his Salsa Journeyman bicycle down a narrow, shaded road through mottled light.

SALSA – Ciao, Mario. Please introduce yourself to our readers. [Presentati ai nostri lettori.]

MARIO – Ciao a tutti, mi chiamo Mario, classe 1983 e sono un Sannita Molisano. Sono amante dell’avventura, della natura e della fotografia. Pratico il ciclismo da sempre, ma mi sono cimentato in diverse attività sportive nella mia vita, corsa, trekking, nuoto, calcio. Qualche anno fa mi sono avvicinato alla speleologia, ho un buon approccio con la terra, mi piace la geologia e per questo ho voluto provare a strisciare come I vermi e le talpe sotto terra. Ma come si dice il primo amore non si scorda mai, la bicicletta è parte vitale del mio essere.

[Hello everyone, my name is Mario, born in 1983 and I am from the province of Sannita Molisano. I am a lover of adventure, nature and photography. I have always practiced cycling, but I have tried different sports activities in my life: running, hiking, swimming, and football. A few years ago I started caving. I have an appreciation for the earth and enjoy geology. For this reason, I wanted to try to crawl like worms and moles underground. But as they say, your first love is never forgotten and the bicycle is a vital part of my being.]

Looking out from within a dark cave, we see a red Journeyman bicycle leaning on a wooden fence bordering a farm field.

 

SALSA – Please share how bicycling became a part of your life? [Per favore condividi come andare in bicicletta è diventato parte della tua vita?]

MARIO – La bici è stata per me amore a prima vista. Ricordo la mia prima bicicletta regalata da mio padre con le rotelle, che dopo poche settimane, ha dovuto togliere, per quanto correvo nelle curve le piegavo di continuo. Volevo l’equilibrio, volevo pedalare su di una nuvola, volevo sentirmi libero già a quei tempi. Man mano che crescevo arrivarono altre biciclette, negli anni 90 fu la volta della BMX che a quei tempi era il Top, per un ragazzino come me era come stare seduti su di una Ferrari. Poi uscirono le mountain bike, sinonimo della vera avventura con la A maiuscola. La volli acquistare a tutti i costi, pregai mio padre che ancora per una volta esaudì il mio desidero. E li iniziarono le fughe con lo zaino in spalla. Si andava al fiume a pescare, si andava in giro per paesi alla scoperta delle borgate, si andava nei boschi, ci si andava ovunque. La bici era davvero diventata la mia ombra. Poi arrivarono gli anni del ciclismo competitivo, seguivo il Giro d’Italia alla TV, iniziai ad amare le folli corse del grande Marco Pantani, di Mario Cipollini, Gianni Bugno e di Chiappucci, quindi di conseguenza arrivò l’ennesima bicicletta, questa volta appunto da corsa. Lunghi su asfalto, chilometri a non finire, insomma bei tempi!

Sulla soglia dei 40 anni pedalo su di una fantastica gravel Salsa Journeyman, un misto tra terra e asfalto, il simposio perfetto, la giusta sinfonia.

 

[The bike was love at first sight for me. I remember my first bicycle, given to me by my father. It had training wheels, which after a few weeks he had to remove as I ran into curbs and bent them constantly. I wanted to balance. I wanted to ride on a cloud. I wanted to feel free at a young age. As I grew up, I went through various bicycle phases. In the ‘90s I rode BMX, which in those days was tops. For a kid like me it was like sitting on a Ferrari. Then came mountain bikes, synonymous with real adventure with a capital A. I wanted one at all costs, and I begged my father, who once again granted my wish. That led to escapes with a backpack. We went to the river to fish, we went around the region to discover villages, we went into the woods, we went everywhere. The bike had become my shadow. Then came my years of competitive cycling. I followed the Giro d'Italia on TV and began to love the crazy races of the great Marco Pantani, Mario Cipollini, Gianni Bugno, and Chiappucci! As a result, I got another bicycle, this time for racing. I put in long hours and endless kilometers on asphalt; in short, good times!

Now on the threshold of 40 years old, I ride a fantastic Salsa Journeyman gravel bike, and enjoy a mixture of dirt and asphalt; the perfect symposium, the right symphony.]

Mario’s red Journeyman bicycle, loaded with bikepacking bags, rests against a weathered stone wall.

 

SALSA – Please describe what an ideal day on the bike would be for you? [Descrivi per favore quale sarebbe una giornata ideale in bicicletta?]

MARIO – Non ho preferenze al riguardo, quando ho voglia di fare un giro prendo ed esco. Ultimamente sono solito uscire con alcuni amici durante le ore del crepuscolo e rientriamo la sera con il buio. 40-50 km con le lampade accese e le giacche rinfrangenti. Il silenzio della sera è rilassante, niente auto, senti solo il tuo respiro e lo stridio della catena quando cambi le marce.

Mi capita di uscire durante i giorni di pioggia, come dicevo amo l’avventura, l’acqua non è il mio elemento, ma bagnarsi mentre pedali da una grande soddisfazione, sono un po’ sadico! Capita anche di recarmi a lavoro in bici. Inizio alle 9 del mattino, ma per fare 80 km devo svegliarmi presto al mattino per poter arrivare in orario. Però vale la pena fare sport prima di iniziare la giornata lavorativa, da una bella carica!

 

[I have no preferences in this regard. When I feel like going for a ride I go and go. Lately I usually go out with some friends during the twilight hours and we return in the evening after dark. 40 to 50 kilometers with lights and reflective jackets. The silence of the evening is relaxing with no cars. You just hear your breath and the sounds of the chain when you change gears.

I often go out during rainy days. As I said, I love adventure, and while water is not my element getting wet while pedaling gives great satisfaction. I'm a bit sadistic! I also commute to work by bike. I start work at 9 in the morning, but to ride the 80 km to work I have to wake up early in the morning to be able to arrive on time. However, it is worth getting a ride in before starting the workday, and it gives me good energy!]

A hand drawn and colored map shows Mario’s Samnium route through the upper Molise region of Italy.

Two shepherds sit kneading what will become Caciocavallo; a classic, stretched-curd Italian cheese.

A row of Caciocavallo cheese resembles gourds while hanging in individual mesh bags from the ceiling of the drying room.

 

SALSA – Can you share a bit about your recent adventures on your Salsa Journeyman? [Puoi condividere un po 'delle tue recenti avventure sul tuo Salsa Journeyman?]

MARIO – Di recente ho intrapreso il mio primo viaggio in bici in stile bikepacking, il progetto chiamato “Samnium", consisteva nell’attraversare in due giorni il territorio dell’alto Molise, quello che un tempo era il centro nevralgico dei Sanniti Pentri. 230Km tra boschi, strade statali, mulattiere, tratturi, e paesi. Amo la storia della mia terra, amo i sapori della mia terra e questo mi ha spinto a fare un viaggio nel tempo, un viaggio che dura 2000 anni.

Sono andato alla ricerca della ricetta tipica di un formaggio autoctono, il formaggio dei pastori guerrieri, il formaggio dei Sanniti, sua maestà il Caciocavallo. Classico formaggio a pasta filata, il quale latte di mucca, bollito a crudo, viene mantecato e lavorato da sapienti mani, formando due teste sferiche e successivamente strozzato da un cappio e appeso al soffitto di una camera asciutta. La ricetta del Caciocavallo viene tramandata di padre in figlio da sempre, come appunto hanno fatto i pastori che ho conosciuto, i Colaciello di Frosolone. Ho percorso tutti quei chilometri in sella alla mia Journeyman, veloce e scattante in salita e nei sentieri tecnici, un cavallo rampante, leggero come una piuma. Nonostante avessi tutto l’occorrente per il viaggio, ripiegato nelle borse da viaggio, non ho avuto nessun rimpianto, neanche quando mi son dovuto riportare il mio Caciocavallo, 1,600 grammi di bontà, motivo del mio fantastico viaggio. Ho campeggiato tra gli abeti bianchi di Capracotta e Pescopennataro, ho attraversato la riserva Man and Biosphery di Vastogirardi, ho percorso il Tratturo Castel di Sangro-Lucera antica autostrada di transumanti e mandrie di buoi, ho cercato di ascoltare la voce dei capi Sanniti mentre parlano al popolo nel Teatro Italico di Pietrabbondante, insomma ho davvero vissuto su pelle la storia della mia terra.

 

[I recently embarked on my first bike trip in bikepacking style, the project called "Samnium", which consisted of crossing the territory of upper Molise in two days, which was once the center of the Samnites Pentri. 230 km through woods, state roads, mule tracks, sheep tracks, and villages. I love the history of my land, I love the flavors of my land, and this prompted me to take a journey through time; a journey through 2,000 years.

I went in search of the typical recipe of a native cheese, the cheese of the warrior shepherds, the cheese of the Samnites: the majestic Caciocavallo. Classic stretched-curd cheese, in which cow's milk, boiled raw, is whipped and worked by skilled hands, forming two spherical heads and then hung from the ceiling of a dry room. The recipe for Caciocavallo has always been handed down from father to son, just as the shepherds I met, the Colaciello di Frosolone, do. I covered all those kilometers on my Journeyman, fast and agile uphill and on technical trails, a prancing horse, light as a feather. Although I had everything I needed for the trip in my bags, I had no regrets about carrying back some Caciocavallo, 1,600 grams of goodness, and the reason for my fantastic journey.

I camped among the white firs of Capracotta and Pescopennataro, crossed the Man and Biosphere reserve of Vastogirardi, walked the Tratturo Castel di Sangro-Lucera, an ancient highway for transitory people and herds of oxen, and tried to listen to the voices of the Samnite leaders as they speak to the people in the Teatro Italico in Pietrabbondante. In short, I really experienced the history of my land.]

SALSA – Do you have a favorite snack for your bicycle rides? [Hai uno spuntino preferito per le tue uscite in bicicletta?]

MARIO – Amo i biscotti che prepara mia moglie, sono un misto di ingredienti, semi vari, miele locale, uvetta, cereali, insomma una vera bomba di energia. Quando la riserva di biscotti finisce, (ne è ghiotta anche mia figlia) porto nella piccola borsa frutta secca che varia dalle noci alle mandorle o nocciole, oppure fichi secchi, poi del buon cioccolato fondente, un pezzo di Parmigiano e se capita un buon panino con frittata, “per un buon intenditore ci vogliono poche parole”, si dice dalle mie parti!

 

[I love the biscuits my wife prepares. They are a mix of ingredients: various seeds, local honey, raisins, cereals. A real energy bomb. When the biscuit supply runs out (my daughter also loves them!) I bring a small bag of dried fruit and nuts ranging from walnuts to almonds or hazelnuts, or dried figs, then some good dark chocolate, a piece of Parmesan, and, if it happens, a good sandwich with egg. “Few words to the wise", as they say in my part of the world!]

Mario stands with his bicycle among the stone ruins of the Teatro Italico in Pietrabbondante, an ancient ampitheater.

An ink and watercolor drawing in Mario’s notebook shows a depiction of himself standing in the ancient ampitheater.

 

SALSA – Here at Salsa, we often talk about the incredible possibilities that the bicycle can offer people. Do you have any personal feelings in that regard? [Qui a Salsa parliamo spesso delle incredibili possibilità che la bicicletta può offrire alle persone. Hai dei sentimenti personali al riguardo?]

MARIO – Giusto due parole, bicicletta=libertà, nient’altro da aggiungere.

 

[Just two words, bicycle = freedom, nothing else to add.]

Two horned cattle grazing on a hillside are silhouetted by a starburst sun.

 

SALSA – Is there a place that you dream of someday riding your bicycle someday? [C'è un posto in cui sogni di andare un giorno in bicicletta?]

MARIO – Solo uno? Ho una lista di posti in cui mi piacerebbe andare…. Islanda primo della lista, terra geologica, dove gli elementi della natura si scontrano in una guerra senza fine. Egitto, percorrere dalla diga di Assuan la strada che costeggia il Nilo fino alle maestose piramidi. Italia, ma di percorsi ne sono tanti da fare qui. Cammino di Santiago o meglio dire la ciclabile di Compostela!? Il mio piccolo Molise, non mi stancherò mai di percorrere le sue mille strade, presto ci sarà la continuazione del progetto “Samnium"…..

 

[Just one? I have a list of places I would like to go. Iceland is first on the list; a geological land where the elements of nature collide in an endless war. Egypt, taking the road that runs along the Nile from the Aswan dam to the majestic pyramids. Italy, but there are many routes to do here. Camino de Santiago or perhaps the Compostela cycle path? My little region of Molise, I will never tire of its thousand roads. Soon there will be the continuation of the "Samnium" project…]

The view from the cockpit of Mario’s bicycle as he rides down a two-track road through rolling Italian countryside.

 

SALSA – People often have very difficult comfort levels when taking on new things. Can you offer some advice to readers who are intimidated by the idea of riding their bike somewhere on a multi-day trip? [Le persone hanno spesso livelli di comfort molto difficili quando affrontano cose nuove. Puoi offrire qualche consiglio ai lettori che sono intimiditi dall'idea di andare in bicicletta da qualche parte in un viaggio di più giorni?]

MARIO – Posso consigliare di affrontare le cose un po per volta, magari sfruttare la bicicletta  anche per recarsi a lavoro ( solitamente lo faccio due volte a settimana, ma percorro 160km andata e ritorno, è  un buon motivo per mantenersi in allenamento in caso di mancanza di altro tempo) o semplicemente per andare al supermercato. Se magari si hanno dei figli, dotare la bicicletta  di un seggiolino o piccolo carrellino può  essere anche divertente. Poi con il tempo si può iniziare con un buon programma settimanale  di allenamento, e poi pensare di fare uscite fuori porta, magari puntando a caso il dito sulla carta geografica locale e organizzarsi per un tour di qualche giorno. Spesso dietro l’angolo di casa si nascondono posti che neanche ti immaginavi esistessero, ne vale davvero la pena!

[I can advise you to tackle things a little at a time, and maybe use your bicycle to go to work. I usually do this twice a week, but each trip is 160 km roundtrip. It is a good way to stay fit if for no other reason. Or you can simply ride your bike to the supermarket. If you have children, equipping your bicycle with a child seat or small trailer can also be fun. Then, over time, you can start a weekly training program and then think about going out of town, perhaps pointing your finger at a random spot on the local map and organizing a bike tour of a few days. Often, just around the corner from your house are places that you never imagined existed! It can be really worthwhile!]

A pen and watercolor drawing shows Mario riding across green pastureland with high rocky cliffs in the background.

 

SALSA – The past year has been very difficult for many people all around the world, and we know that things were very difficult in Italy for a time. How are things there now? [L'anno passato è stato molto difficile per molte persone in tutto il mondo, e sappiamo che le cose in Italia sono state molto difficili per un periodo. Come vanno le cose adesso?]

MARIO – Eh bella domanda! Si vive come in colonna ad un semaforo, ma senza un verde che non arriva, solo giallo, arancione e rosso. Alcune regioni italiane vivono sotto il regime del rosso, vietato uscire se non per giusta motivazione, quindi o per emergenza sanitaria o per far visita a parenti con necessità di aiuti. Bar, pub, palestre, ristoranti sono chiusi al pubblico da quasi un anno, molte persone hanno perso il proprio lavoro, le richieste di aiuti alle associazioni di carità sono aumentate, insomma non passiamo un buon momento. Nella mia regione diciamo che possiamo tirare un sospiro di sollievo, anche se tutto rimane aperto fino ad una certa ora della giornata, possiamo fare una passeggiata, fare sport all’aperto e ordinare una pizza da asporto, ma è obbligatorio usare mascherine in ogni luogo e vige il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, si rischiano multe salate se vieni trovato in giro senza una giusta motivazione.

Dicono che il vaccino risolverà i nostri problemi, ma ci sono troppi conflitti di interessi, ci sono troppi ritardi nelle consegne e le persone continuano a morire. Ho cercato di rispondere sinceramente a questa domanda, vi chiedo scusa se sono stato crudo nel dirvi la verità delle cose.

 

[Good question! We live like a line of cars stopped at a traffic light, but the green light never comes, only yellow, orange, and red. Some Italian regions live with the red light; it is forbidden to go out unless due to a health emergency or to visit relatives in need of aid. Bars, pubs, gyms, restaurants have been closed to the public for almost a year, many people have lost their jobs, and requests for help from charities have increased. In short, we are not having a good time. In my region we can breathe a sigh of relief, as everything remains open until a certain time of the day. We can take a walk, play outdoor sports, and order a takeout pizza but it is mandatory to use masks everywhere and there is a curfew from 10 pm to 5 am. You risk hefty fines if you are found outside without a good reason.

They say the vaccine will solve our problems, but there are too many conflicts of interest, there are too many delivery delays, and people continue to die. I have tried to answer this question honestly. I apologize if I have been crude in telling you the truth of things.]

Mario’s bicycle rests on a rusting steel railing of an old bridge below a massive new highway bridge high overhead.

SALSA – Where can people follow your bicycle life on social media? [Dove le persone possono seguire la tua vita in bicicletta sui social media?]

MARIO – Come social media uso il canale Instagram, mario_casmirro è il mio profilo, se volete seguire le mie avventure vi aspetto lì….

 

[For social media I use the Instagram channel; @mario_casmirro is my profile. If you want to follow my adventures I'll wait for you there…]

 

SALSA – Thank you very much for sharing some of your story and your photographs with us. Do you have any final thoughts you would like to share? [Grazie mille per aver condiviso con noi parte della tua storia e delle tue fotografie. Hai qualche pensiero finale che vorresti condividere?]

MARIO – Vivete la vita in modo positivo, sorridete sempre, assaporate l’essenza di ogni singola giornata e in ultimo salite in sella alle vostre biciclette e urlate al vento la gioia di vivere!!!!

 

[Live life in a positive way, always smile, savor the essence of every single day, and, finally, get on your bicycle and shout with joy at being alive into the wind!

Mario’s bicycle leans against the wall next to an old green metal arched doorway on a cobbled street.

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

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Mike Riemer

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I love being outside. I prefer to ride on dirt. Or snow. If I was born a hundred years earlier I might have been a polar explorer. There's a great natural world out there to see, smell, taste, listen to, and experience. Life slows down out there and the distractions we've created will disappear if you let them. Give me a backpack and let me go.

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